venerdì 14 maggio 2010

Bacco & Tabacco I piaceri della vita on line




Creari, in alto i calici!

Sono sempre serate all’insegna del “mangiareberebene”, quelle organizzate nella “Tenuta Cicogna”, sui Colli Berici vicentini. L'ultima, in ordine di tempo, a fine aprile, ha visto protagonista un duo di grande spessore: i vini dell’azienda Cavazza e la cucina con le erbe spontanee del ristorante stellato “Casin del Gamba” di Altissimo.

L’anteprima, dedicata alla presentazione della nuova annata del bianco di punta di casa Cavazza, il “Creari Gambellara Classico 2008”, è stata accompagnata da un intrigante menù, curato dallo chef Antonio Dal Lago, dove hanno trionfato erbe spontanee ed ingredienti autoctoni del territorio (tra cui un eccezionale capretto).

Interessante è stato l’assaggio comparato di 3 vecchie annate di “Creari” (2007- 2006 - 2005), che oltre ad aver messo in risalto la straordinaria struttura e mineralità di questo bianco – che per sentori e palato ricordava i bianchi francesi - , ha fatto “cadere” la diffusa convinzione che il Gambellara Classico, spesso considerato un vino leggero di pronta beva, mal sopporti lunghi periodi di invecchiamento.

Dopo questa “verticale bianca", si è passati all’unico rosso presente alla serata (che ha accompagnato anche la piccola selezione di formaggi) il “Cicogna San Martino 2007”, un uvaggio 90% Merlot e 10% Cabernet Sauvignon. Grazie alla sua particolare esposizione, si presta ad un interessante appassimento naturale, che lo rende molto simile come struttura e sapore ad un amarone.

Infine, il gioiello di Cavazza, il “Selva Gambellara Vin Santo 2003”, a base di 100% uve Garganega. Prodotto con le uve nelle zone più vocate, in quantità limitate (1700 bottiglie totali) è un omaggio alle colline del territorio in cui sorgono i vigneti dell’azienda.


se non riesci a visualizzare correttamente l'immagine: http://www.baccoetabacco.org/articolo.asp?sezione=vini&id_articoli=1320

Civiltà del bere









Matrimonio tra le erbe e la Garganega da Cavazza

La Garganega è stata protagonista di una verticale organizzata lunedì scorso dall’azienda Cavazza nella tenuta Cicogna sui Colli Berici, nel contesto di una raffinata cena-degustazione con piatti del ristorante stellato Casin del Gamba di Altissimo (Vicenza).

Una nuova dimostrazione di longevità per il noto vitigno autoctono veneto interpretato dal Creari Gambellara Classico: in assaggio le annate dal 2008 (in commercio da novembre) al 2005, per un Garganega in purezza che nasce da terreni calcarei e in parte vulcanici e che sprigiona un’eterogenia di note fumé e fruttate.

In abbinamento, la cucina delle erbe spontanee, riscoperte in una passeggiata con il dottor Zovi del Corpo forestale dello Stato lungo i sentieri che si snodano tra i vigneti di Merlot e Syrah della tenuta, che dominano a 360 gradi il paesaggio berico. Proprio sui rossi, ci ha spiegato Stefano Cavazza, punta l’azienda nei suoi 40 ettari ad Alonte (Vicenza), frutto di un’accurata opera di recupero di viti e dove si possono ammirare le distese di nuovi vigneti allevati a Guyot. In totale l’azienda, giunta alla sua quarta generazione, conta 150 ettari vitati tra i colli Berici e la zona del Gambellara e commercializza i suoi vini presso il canale Horeca. Tra i Paesi in cui sono distribuiti i vini Cavazza spicca la Germania.

Nel corso della cena ispirata alla primavera, come rosso è stato proposto il Cicogna San Martino 2007, un uvaggio 90% Merlot e 10% Cabernet Sauvignon con leggero appassimento, che è stato abbinato a uno stuzzicante capretto al forno con menta e rosmarino, piselli e asparagi selvatici preparato dallo chef Antonio Dal Lago. Ha concluso in dolcezza il Selva Gambellara Vin Santo 2003, ottenuto da uve Garganega e prodotto in 1700 bottiglie. «Due i prossimi appuntamenti del 2010: la “passeggiata gastronomica” nel vigneto, che si terrà a settembre, e la verticale dedicata alla linea Cicogna » ha preannunciato Stefano Cavazza.


se non riesci a visualizzare correttamente l'immagine : http://www.civiltadelbere.com/matrimonio-tra-cucina-alle-erbe-e-garganega-da-cavazza/

martedì 6 aprile 2010

giovedì 18 marzo 2010

mercoledì 10 marzo 2010

giovedì 5 novembre 2009

La Cucina Italiana - Il vino è quotidiano

La Cucina Italiana - Il vino è quotidiano
Esce per Slow Food la Guida al Vino Quotidiano.

L’ottava edizione orienta il consumatore verso un acquisto consapevole e dal costo moderato di vini di grande qualità, da comprare direttamente in cantina.Un viaggio attraverso terroir meno celebrati dei consueti, alla ricerca di piacevoli scoperte enologiche italiane.
1700 le cantine segnalate, 4000 etichette che riescono a conciliare l’alta qualità con un costo contenuto: tutti i vini in guida, infatti, costano meno di 10 euro. Un segnale concreto di come si possa affrontare anche un periodo di crisi non rinunciando all’eccellenza.
Segnaliamo tra tutti il “Gambellara Classico La Bocara 2008”, dell'azienda agricola Cavazza, vincitore del premio “Vino quotidiano”, un bianco piacevole, fruttato e dal rapporto qualità/prezzo quasi unico.
Oltre a questo, l’azienda sta per lanciare sul mercato un’interessante novità: la prima annata del “Selva Vin Santo 2003”, che sarà messo in commercio a dicembre 2009 per festeggiare il nuovo anno con un vino particolarissimo, a base di uve 100% Garganega, e prodotto ancora come una volta. Le uve, raccolte e scelte a mano, vengono messe ad appassire con il vecchio sistema dei “picai”, che prevede la legatura dei singoli grappoli sino a formare lunghe collane. La torchiatura, manuale, avviene tradizionalmente durante la Settimana Santa. Il mosto viene poi messo a fermentare e maturare per tre anni in piccole botti di rovere da 228 lt. L’imbottigliamento avviene solo dopo 4 anni e l’affinamento termina in bottiglia. Si tratta di un vino passito da dessert, una vera e propria ‘chicca’, ideale per accompagnare formaggi erborinati o stagionati, cioccolato e pasticceria secca.